‘’Qual è il fine che l’uomo è chiamato a realizzare?’’

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David Hume, morto nel 1776, condividendo la posizione fisicalista avanzata da Hobbes, poneva l’assunto  secondo il quale la ragione non può mai contrapporsi alle passioni nella guida della volontà. La ragione è, e deve essere, schiava delle passioni, perché la volontà ha la funzione primaria di guida della ragione. L’etica di Hume, si ispira al metodo newtoniano delle scienze descrittive. In Hume viene meno ogni ricorso alla cause finali. Ad esempio, la frequente domanda: ‘’Qual è il fine che l’uomo è chiamato a realizzare?’’ è impossibile da risolvere con una risposta certa e dogmatica. Per Hume è necessario limitarsi alla mera descrizione del comportamento umano al pari di qualsiasi altro fenomeno naturale e il suo approccio ha chiaramente coadiuvato lo sviluppo di una analogia tra fenomeni biologici e fenomeni sociali. Diversi anni dopo Spencer, paragonò le società ad organismi viventi: le parti sono dei sistemi che operano in sincronia, come un tutto organico. Nella storia dell’antropologia questo pensiero richiama al concetto di funzione ossia, la capacità di eseguire qualcosa. Per fare un esempio: in uno strumento tecnico ogni parte contribuisce alle operazioni svolte dall’insieme dell’apparato. Lo scopo dell’antropologo funzionalista, è quindi quello di applicare il metodo dell’osservazione partecipante nello studio della  cultura. Questo è necessario al fine di far emergere dalla società in oggetto di studio i significati locali traendo da essi (per quanto possibile) il succo delle varie istituzioni sociali. L’importanza dell’approccio funzionalista emerge in casi come quello della ricerca del significato di ‘’religione’’, è infatti possibile partire dalla definizione etimologica per giungere ad un risultato interessante. La  ricerca di una risposta imperativa e categorica al significato del sacro perchè molto presto conduce all’impossibilità di trovare una definizione monotetica. Le analisi con ambizioni politetiche, di fronte a grandi istituzioni come quella religiosa/sacrale,  si interrompono di fronte all’obiettivo di trovare una definizione applicabile a diversi eventi e cose del mondo. 

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